Coronavirus: le novità per Lecco e il commercio. AGGIORNAMENTI 2/4 ore 14

CORONAVIRUS:

2 APRILE 2020

Aggiornamento ore 14

Gli uffici di Confcommercio Lecco sono operativi per fornire assistenza e consulenza agli associati, ma chiusi al pubblico. 
Per contattare i collaboratori, potete utilizzare la mail del funzionario di riferimento oppure telefonare al numero 0341.356911.
In caso di necessità di consegnare documenti agli uffici,
potete usare la buca delle lettere posta sul portone di ingresso del nostro palazzo.

In questo periodo i nostri uffici sono operativi nei seguenti orari:
8:30 – 12:30 e 14:00 – 17:00 (il venerdì, chiusura alle ore 16:30)

Nell’auspicio di ridurre al minimo il disagio, Confcommercio Lecco si augura di riprendere la normale attività di apertura al pubblico nel più breve tempo possibile.

2 APRILE 2020

Aggiornamento ore 9

E’ stato diffuso il DPCM 1 aprile che estende le restrizioni e le misure disposte dai precedenti DPCM e dale Ordinanze fino al 13 aprile

Scarica il Dpcm 1 aprile

1 APRILE 2020

Aggiornamento ore 14

E’ stata raggiunta, dopo circa sette ore di confronto, l’intesa sull’anticipo degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto Cura Italia (Cigo, Cigd, Fis e fondi bilaterali). Le parti sociali e l’Associazione bancaria italiana hanno sottoscritto, alla presenza della ministra del Lavoro la convenzione. La scadenza della convenzione è stata fissata al 31 dicembre 2020, salvo valutazione da svolgere tra le parti entro il prossimo mese di novembre. La misura dell’anticipazione è inizialmente fissata in 1.400 euro, riparametrati a 9 settimane e riproporzionati in caso di sospensione inferiore a zero ore, reiterabili in caso di proroga degli articoli 19 e 22 del DL 18/2020. La banca presso cui il lavoratore darà indicazione di anticipare gli importi mensili, provvederà ad anticipare l’importo esentando il lavoratore dal pagamento di oneri e interessi. L’anticipazione, così costituita, sarà rimborsata con le effettive erogazioni dei trattamenti da parte dell’Inps, che si è impegnato a dare corso alle stesse con i tempi più celeri possibili, ma non oltre i 7 mesi. Nei prossimi giorni saranno emanate le modulistiche e le istruzioni necessarie all’accesso alla facilitazione.

L’intesa è stata sottoscritta da tutte le associazioni di impresa compresa Confcommercio (nelle “vesti” di Rete Imprese Italia): “Si tratta di un accordo molto importante, che potrà consentire un confronto più sereno tra le parti nelle richieste di accesso al FIS ed alla Cassa Integrazione in deroga. Infatti, in questo modo, milioni di lavoratori potranno vedersi riconoscere dalle banche, alle condizioni di massimo favore, una rapida anticipazione dell’importo del trattamento d’integrazione salariale che gli spetta”

1 APRILE 2020

Aggiornamento ore 9

Sono state aggiornate le FAQ Emergenza Coronavirus realizzate da Confcommercio Imprese per l’Italia con risposte puntuali ai quesiti relativi all’applicazione dei decreti

Clicca e vai alle FAQ aggiornate al 31 marzo

Per consultare le FAQ sul DPCM 11 marzo vai alla pagina FAQ Emergenza Coronavirus.
Per consultare le FAQ sul Decreto “Cura Italia” vai alla pagina FAQ Cura Italia

31 MARZO 2020

Aggiornamento ore 17

Emergenza Coronavirus: indicazioni per i colorifici
In base al DPCM 22 marzo (le cui disposizioni si cumulano a quanto previsto dal DPCM 11 marzo) i colorifici possono restare aperti ferme restando le disposizioni previste (distanza di 1 metro…). Si ricorda che l’apertura è possibile in settimana, dal lunedì al venerdì.

30 MARZO 2020

Aggiornamento ore 14

L’attuale situazione emergenziale che sta provocando ripercussioni profonde nel tessuto economico richiede azioni immediate a tutela delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti, delle professioni e delle persone che vi lavorano, attraverso iniziative straordinarie di sostegno, nella convinzione di una futura ripresa. Per questo motivo, Intesa Sanpaolo – per contribuire a garantire concretamente la continuità produttiva, a fronte del rallentamento della domanda interna ed estera che la situazione di crisi attuale ha determinato – ha riservato alle imprese e professionisti associati a Confcommercio un plafond di 2 miliardi di euro per sostenere le imprese con la finalità di garantire la gestione dei pagamenti urgenti e le esigenze immediate di liquidità.

L’iniziativa è parte integrante delle misure straordinarie annunciate in questi giorni da Intesa Sanpaolo a sostegno dell’economia, delle imprese e delle famiglie italiane: 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti per le imprese di tutto il territorio nazionale a supporto della gestione del circolante, declinata attraverso linee di credito aggiuntive rispetto a quelle preesistenti; 10 miliardi di euro di liquidità per i clienti Intesa Sanpaolo, grazie a linee di credito già deliberate a loro favore e ora messe a disposizione per finalità ampie e flessibili, quali la gestione dei pagamenti urgenti; sospensione per 3 mesi delle rate dei finanziamenti a medio/lungo termine in essere, per la sola quota capitale o per l’intera rata. La sospensione dei finanziamenti è estesa anche a favore delle famiglie di tutto il territorio nazionale.

Viene inoltre prevista una convenzione con condizioni dedicate agli associati Confcommercio che include la restituzione delle commissioni sui micro-pagamenti (di importo inferiore ai 10 Euro) accettati tramite POS fisici Intesa Sanpaolo.

Infine, il Gruppo Intesa Sanpaolo – attraverso l’esperienza di RBM Assicurazione Salute in ambito sanitario – mette a disposizione dei membri dei consigli di amministrazione, dei titolari e dei dipendenti delle imprese la sua nuova soluzione assicurativa, per garantire alcune tutele e maggior serenità in caso di contrazione del virus.

Per Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, “in questa fase di piena emergenza economica c’è bisogno in primis di liquidità immediata e di facilitare il più possibile gli iter burocratici per l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese del terziario di mercato. Questo per assicurare a tutte le imprese che hanno sospeso la propria attività la possibilità di ripartire al più presto. Il plafond di 2 miliardi di euro riservato da Intesa Sanpaolo agli associati Confcommercio è un concreto e tangibile aiuto che va proprio in questa direzione”.

30 MARZO 2020

Aggiornamento ore 12

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno sottoscritto l’accordo quadro con Confcommercio sulle misure di prevenzione e di contrasto alla diffusione del Covid-19 nei luoghi di lavoro, in particolare per quel che riguarda le attivitaà commerciali. Il testo integra il protocollo del 14 marzo 2020 e va a definire le misure minime di tutela che devono essere garantite in tutte le attività commerciali, applicabile sia ai dipendenti diretti che a quelli che operano in appalto. L’accordo dovra’ essere esposto in tutti i luoghi di lavoro ed essere consultabile da tutti gli addetti, con l’obiettivo di costituire anche una guida sulle misure da adottare e i Dpi necessari.

30 MARZO 2020

Aggiornamento ore 10

Sono state aggiornate le FAQ Emergenza Coronavirus realizzate da Confcommercio Imprese per l’Italia con risposte puntuali ai quesiti relativi all’applicazione dei decreti

Clicca e vai alle FAQ aggiornate al 28 marzo

Per consultare le FAQ sul DPCM 11 marzo vai alla pagina FAQ Emergenza Coronavirus.
Per consultare le FAQ sul Decreto “Cura Italia” vai alla pagina FAQ Cura Italia

29 MARZO 2020

Aggiornamento ore 11

E’ stata pubblicata una nuova ordinanza (che prevede l’incremento del fondo di solidarietà comunale) contenente ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

Scarica l’ordinanza 28 marzo

28 MARZO 2020

Aggiornamento ore 21

E’ stato pubblicato il Decreto del ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico che disciplina le Indennità per lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria a valere sul “Fondo per il reddito di ultima istanza” e le Modalità di attribuzione dell’indennità e obbligo di comunicazione degli elenchi dei beneficiari)

Scarica il decreto del ministero Lavoro e Sviluppo Economico

28 MARZO 2020

Aggiornamento ore 14

Federfiori Confcommercio ha comunicato che in base al DPCM 22 è ammessa l’apertura dei punti vendita delle attività con codice Ateco 01 ma non dei fioristi al dettaglio con codice Ateco 47.76.10.
Per le attività con codice Ateco 01 è ammessa l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di prodotti agricoli ed è consentita la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso e fertilizzanti

L’annuncio di Federfiori fa seguito alla pubblicazione della FAQ sul sito del Governo che si riferisce alla vendita di piante e fiori dopo il Dpcm del 22 marzo 2020 e alla successiva pubblicazione di dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Teresa Bellanova.
Il presidente di Federfiori Confcommercio ha chiesto chiarimenti al Governo dichiarando quanto segue: “Il Decreto del 22 marzo esclude, senza ombra di dubbio, che le attività di fioristi al dettaglio con codice Ateco 47.76.10 possano riaprire al pubblico, mentre il Ministro afferma che i fioristi possono riprendere le attività. Secondo il Decreto, le attività che possono commercializzare fiori e piante sono quelle connesse alla loro produzione, quindi solo ed esclusivamente quelle con codice Ateco 01, che in realtà non avevano mai smesso di operare. Inoltre, ci chiediamo, come fanno i supermercati che non sono coltivatori diretti e quindi non in possesso del codice Ateco 01, a vendere fiori e piante al dettaglio?
Troppa confusione e troppe ordinanze in disaccordo: gli italiani possono uscire di casa solo per comprovati motivi di prima necessità, come si inquadra l’acquisto di fiori e piante?
Va fatta immediata chiarezza sui codici Ateco che possono rimanere aperti per evitare agli operatori  di incorrere in sanzioni amministrative e penali”

Scarica la comunicazione di Federfiori Confcommercio

28 MARZO 2020

Aggiornamento ore 12

Sono state aggiornate le FAQ Emergenza Coronavirus realizzate da Confcommercio Imprese per l’Italia con risposte puntuali ai quesiti relativi all’applicazione dei decreti

Clicca e vai alle FAQ aggiornate al 27 marzo

Per consultare le FAQ sul DPCM 11 marzo vai alla pagina FAQ Emergenza Coronavirus.
Per consultare le FAQ sul Decreto “Cura Italia” vai alla pagina FAQ Cura Italia

28 MARZO 2020

Aggiornamento ore 10

In merito all’emergenza Covid-19 Confcommercio Lombardia ha avanzato alcune richieste al Governo

Scarica qui le richieste di Confcommercio Lombardia

27 MARZO 2020

Aggiornamento ore 15

A seguito dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, il Comune di Lecco ha deciso di sospendere tutti gli adempimenti amministrativi, patrimoniali e tributari in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020.
Per lo stesso periodo sono sospesi, senza nessun maggiore onere, i pagamenti delle rateizzazioni per tributi e canoni, di qualunque genere, da versare al Comune di Lecco.
Le scadenze di pagamento (ad eccezione di quelle previste dalla legge) sono rinviate al 30 settembre 2020 (per esempio per TOSAP, COSAP, Imposta pubblicità permanenti…).
La sospensione riguarda anche i pagamenti dovuti ai concessionari delle entrate comunali.

A questo collegamento sono disponibili maggiori informazioni sulla sospensione degli adempimenti nei confronti del Comune di Lecco in scadenza fra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. I contribuenti che volessero mettersi in contatto con il servizio tributi del Comune di Lecco possono telefonare ai numeri 0341 481220-221 oppure a scrivere a tributi@comune.lecco.it. Per la presentazione di istanze, dichiarazioni e denunce è inoltre possibile utilizzare l’apposita modulistica da inviare via posta elettronica (o il portale Linkmate per la TARI).

27 MARZO 2020

Aggiornamento ore 12

Sono state aggiornate le FAQ Emergenza Coronavirus realizzate da Confcommercio Imprese per l’Italia con risposte puntuali ai quesiti relativi all’applicazione dei decreti

Clicca e vai alle FAQ aggiornate al 26 marzo

Per consultare le FAQ sul DPCM 11 marzo vai alla pagina FAQ Emergenza Coronavirus.
Per consultare le FAQ sul Decreto “Cura Italia” vai alla pagina FAQ Cura Italia

27 MARZO 2020

Aggiornamento ore 9

“La crisi si allunga, i danni economici crescono e molte imprese rischiano di non riaprire. Di fronte a questa emergenza senza pari bisogna sostenere subito la liquidità delle imprese con strumenti straordinari, raccordati con l’Europa, evitando gli impacci burocratici”. E’ l’appello lanciato, con un video pubblicato su Twitter, dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.

26 MARZO 2020

Aggiornamento ore 16

E’ stata diffusa la quarta versione di autorizzazione per gli spostamenti con le modifiche apportate in relazione agli ultimi provvedimenti (in particolare al decreto legge 25 marzo)

Scarica il nuovo modulo di autodichiarazione

26 MARZO 2020

Aggiornamento ore 15

Sono state aggiornate le FAQ Emergenza Coronavirus realizzate da Confcommercio Imprese per l’Italia con risposte puntuali ai quesiti relativi all’applicazione dei decreti

Clicca e vai alle FAQ aggiornate al 25 marzo

Per consultare le FAQ sul DPCM 11 marzo vai alla pagina FAQ Emergenza Coronavirus.
Per consultare le FAQ sul Decreto “Cura Italia” vai alla pagina FAQ Cura Italia

26 MARZO 2020

Aggiornamento ore 9

Rendiamo disponibile il testo del Decreto legge 25 marzo predisposto per l’emergenza Covid-19 che va a “dare ordine” ai diversi DPCM e alle Ordinanze dei ministeri delle scorse settimane

Scarica il Decreto legge 25 marzo

26 MARZO 2020

Aggiornamento ore 8

E’ stato pubblicato il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico contenente modifiche al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020). In particolare è presente un nuovo elenco dei codici Ateco che sostituisce il precedente allegato del DPCM 22 marzo

Scarica il decreto del Mise con i nuovi codici Ateco

25 MARZO 2020

Aggiornamento ore 21

E’ stato caricato nel sito della Regione Lombardia il modulo che devono compilare le attività ricettive che rimangono aperte

Scarica il modulo per attività ricettive

25 MARZO 2020

Aggiornamento ore 14

Sono state aggiornate le FAQ Emergenza Coronavirus realizzate da Confcommercio Imprese per l’Italia con risposte puntuali ai quesiti relativi all’applicazione dei decreti

Clicca e vai alle FAQ aggiornate al 24 marzo

Per consultare le FAQ sul DPCM 11 marzo vai alla pagina FAQ Emergenza Coronavirus.
Per consultare le FAQ sul Decreto “Cura Italia” vai alla pagina FAQ Cura Italia

25 MARZO 2020

Aggiornamento ore 11

Bollo auto e Irap, la Regione proroga le scadenze al 30 giugno

Proroga al 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni ed interessi, del bollo auto e dell’Irap, la tassa che riguarda le imprese. Lo ha stabilito una delibera approvata dalla Giunta regionale. Il provvedimento riguarda gli adempimenti tributari e i termini dei versamenti che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 per chi ha il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Lombardia, limitatamente all’IRAP, addizionale regionale IRPEF, Bollo Auto, Ecotassa e Tassa sulle Concessioni (tributi regionali non amministrati in Convenzione con l’Agenzia delle Entrate). Gli adempimenti e i versamenti sospesi, potranno essere regolarizzati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020. Non é previsto il rimborso di quanto eventualmente già versato.

E’ possiible trovare tutte le informazioni sulla pagina Tributi del Portale di Regione Lombardia www.tributi.regione.lombardia.it.

25 MARZO 2020

Aggiornamento ore 9

Il Comune di Lecco ha pubblicato, nel tardo pomeriggio del 24 marzo, il decreto dirigenziale n. 31 “Misure di prevenzione ed informazione in materia di organizzazione e funzionamento degli uffici fino al 15 aprile 2020, in attuazione delle Ordinanze PGR Lombardia 514-515-517/2020 e del DPCM 22 marzo 2020”. che contiene disposizioni valide fino al 15 aprile

Scarica la nota del Comune di Lecco

24 MARZO 2020

Aggiornamento ore 9

E’ stata diffusa la terza versione di autorizzazione per gli spostamenti con le modifiche apportate in relazione agli ultimi provvedimenti

Scarica il nuovo modulo per l’autodichiarazione

23 MARZO 2020

Aggiornamento ore 19

Sono state aggiornate le FAQ Emergenza Coronavirus realizzate da Confcommercio Imprese per l’Italia con risposte puntuali ai quesiti relativi all’applicazione dei decreti

Clicca e vai alle FAQ aggiornate al 23 marzo

Vai alla pagina FAQ Emergenza Coronavirus per consultare le risposte ai quesiti sul DPCM 11 marzo 2020 e alla pagina FAQ Coronavirus per consultare le risposte ai quesiti sul Decreto del 22 marzo 2020

 

23 MARZO 2020

Aggiornamento ore 9

Nuova Ordinanza (n.515) da parte di Regione Lombardia che va a correggere e integrare la numero 514 del 21 marzo

Scarica l’ordinanza regionale 515 del 22 marzo

23 MARZO 2020

Aggiornamento ore 8

E’ stato firmato il DPCM 22 marzo che contiene nuove disposizioni per il contenimento dell’emergenza Covid-19

Scarica il DPCM 22 marzo

Scarica l’allegato 1 con i codici ATECO delle attività che possono restare aperte

22 MARZO 2020

Aggiornamento ore 20

E’ stata firmata da Ministero della Salute e Ministero dell’Interno una nuova ordinanza che ribadisce la necessità dell’autocertificazione e restringe ulteriormente gli spostamenti con un divieto di spostamento da un Comune all’altro

Scarica l’ordinanza del 22 marzo

22 MARZO 2020

Aggiornamento ore 14

Le attività riconosciute come servizi essenziali dal governo – che saranno ufficializzate nella giornata di domenica 22 con i relativi codici Ateco – e che dunque potranno rimanere aperte dovrebbero essere le seguenti

Scarica l’elenco delle attività che dovrebbero restare aperte (codici Ateco)

22 MARZO 2020

Aggiornamento ore 8

Regione Lombardia, d’accordo con i sindaci del territorio, con le associazioni di categoria e con le parti sociali, ha deciso di emanare un’ordinanza con la quale vengono disposte nuove stringenti limitazioni per contrastare la diffusione del Coronavirus. Lo ha comunicato il presidente, Attilio Fontana, dopo il confronto avuto sabato 21 marzo in videoconferenza con i sindaci dei capoluoghi della Lombardia, il presidente dell’ANCI Lombardia e dell’UPL e i rappresentanti del Tavolo del Patto per lo Sviluppo (a cui siede anche Confcommercio)

Scarica l’ordinanza regionale del 21 marzo

Scarica l’allegato 1 relativo al commercio al dettaglio

Scarica l’allegato 2 relativo ai Servizi alla persona

21 MARZO 2020

Aggiornamento ore 12

Il sindaco di Lecco ha emesso una ordinanza relativa all’emergenza Covid -19. In particolare si segnala che alcune disposizioni riguardano anche alcune attività commerciali per quanto concerne il punto 2 a tema “Giochi”

Gli esercizi nei cui locali, nei periodi ordinari, si svolgono attività miste (a titolo esemplificativo e non
esaustivo: bar, tabacchi, sala giochi) sono autorizzati a svolgere e consentire esclusivamente le attività consentite dal Dpcm 11 marzo 2020 ed hanno l’obbligo della sospensione immediata di tutte le tipologie di gioco lecito che prevedono vincite in danaro (a titolo esemplificativo e non esaustivo: new slot, gratta e vinci, 10 e lotto) fino al 3 aprile 2020.

Scarica l’ordinanza del Comune di Lecco del 20 marzo

Si segnala inoltre che altri Comuni hanno emesso ordinanze simili (ad esempio Olginate) e si invita quindi gli operatori a verificare l’esistenza di eventuali divieti aggiuntivi rispetto ai diversi DPCM

20 MARZO 2020

Aggiornamento ore 21

E’ stata diffusa l’ordinanza del Ministero della Salute contenente ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

Scarica l’ordinanza del Ministero della Salute

20 MARZO 2020

Aggiornamento ore 15

Sono state aggiornate le FAQ Emergenza Coronavirus realizzate da Confcommercio Imprese per l’Italia con risposte puntuali ai quesiti relativi all’applicazione dei decreti

Clicca e vai alle FAQ aggiornate

20 MARZO 2020

Aggiornamento ore 12

Tutti contro il click day proposto dall’Inps, che alla fine non ci sarà. Dopo una giornata di polemiche e di secchi no, dalle categorie ai sindacati – che hanno lanciato l’allarme contro il rischio di una “guerra tra poveri” – il ministero del Lavoro ha rassicurato tutti che per ottenere il bonus da 600 euro per far fronte all’emergenza Coronavirus gli autonomi non dovranno correre per accaparrarsi il posto migliore. Arriverà, invece, una data, come ha confermato lo stesso istituto di previdenza, a partire dalla quale si potranno presentare le domande stando certi, ha assicurato Nunzia Catalfo, che le risorse basteranno per tutti. E se così non dovesse essere, ha spiegato anche il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, che per primo aveva escluso il click day, il governo è pronto a rifinanziare l’indennizzo con il prossimo decreto previsto per aprile, che si punta a varare in una ventina di giorni. Per ora, probabilmente già dalla prossima settimana, si apriranno le procedure per richiedere il bonus per il mese di marzo destinato a quasi 5 milioni di autonomi tra professionisti e cococo iscritti alla gestione separata Inps, artigiani e commercianti, stagionali, e lavoratori dello spettacolo e del turismo. Poi si valuterà sia se i fondi basteranno sia se sarà necessario elargire il beneficio anche per il mese di aprile.

20 MARZO 2020

Aggiornamento ore 9

Confcommercio Lombardia ha reso disponibile una sintesi del DL Cura Italia che affronta i diversi aspetti: ammortizzatori sociali; sostegno ai lavoratori dipendenti e autonomi; misure a sostegno della liquidità; misure fiscali

Scarica la sintesi del DL Cura Italia

19 MARZO 2020

Aggiornamento ore 21

Misure fiscali del decreto Cura Italia, il vademecum dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia ha illustrato le misure fiscali contenute nel decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, che ha previsto interventi a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell’emergenza Coronavirus sull’economia

Scarica il Vademecum della Agenzia delle Entrate

19 MARZO 2020

Aggiornamento ore 13

Confcommercio Lecco ha lavorato, insieme a Comune di Lecco e Protezione Civile, per promuovere un servizio di spesa a domicilio rivolto ai cittadini di Lecco. Un servizio importante soprattutto alla luce del DPCM 11 marzo 2020 che prevede l’apertura dei negozi al dettaglio di generi alimentari. Numerose le attività che finora hanno aderito all’invito mandato da Confcommercio Lecco.

Clicca qui per i dettagli e per conoscere i negozi aderenti

19 MARZO 2020

Aggiornamento ore 9

Vi ricordiamo che gli uffici di Confcommercio Lecco di piazza Garibaldi 4 a Lecco sono operativi per fornirvi assistenza e consulenza, ma chiusi al pubblico. 
Per contattare i collaboratori, potete utilizzare la mail del funzionario di riferimento oppure telefonare al numero 0341.356911.
In caso di necessità di consegnare documenti agli uffici, potete usare la buca delle lettere posta sul portone di ingresso del nostro palazzo.

In questo periodo i nostri uffici sono operativi nei seguenti orari:
8:30 – 12:30 e 14:00 – 17:00

Nell’auspicio di ridurre al minimo il disagio, ci auguriamo di riprendere la normale attività di apertura al pubblico nel più breve tempo possibile. Restiamo come sempre a disposizione, non esitate a chiamarci o scriverci.

19 MARZO 2020

Aggiornamento ore 8

Sono state aggiornate le FAQ Emergenza Coronavirus realizzate da Confcommercio Imprese per l’Italia con risposte puntuali ai quesiti relativi all’applicazione dei decreti

Clicca e vai alle FAQ aggiornate al 18 marzo

18 MARZO 2020

Aggiornamento ore 14

E’ stato realizzata da Confcommercio Lombardia una sintesi delle principali disposizioni contenute nel DL  18/2020 “Cura Italia”

Scarica la sintesi del Dl “Cura Italia”

18 MARZO 2020

Aggiornamento ore 12

E’ disponibile un vademecum sul Decreto Legge “Cura Italia” realizzato dalla Direzione Welfare Pubblico Privato

Scarica il vademecum

18 MARZO 2020

Aggiornamento ore 8

Il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto legge che e’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed e’ già in vigore. Autorizzata l’emissione di titoli di Stato per un importo fino a 25 miliardi di euro per l’anno 2020.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge ‘Cura Italia’, che e’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed e’ già in vigore. Complessivamente il decreto legge autorizza per l’emergenza l’emissione di titoli di Stato per un importo fino a 25 miliardi di euro per l’anno 2020. L’importo massimo di emissione di titoli pubblici, in Italia e all’estero, al netto di quelli da rimborsare e di quelli per regolazioni debitorie, passa pertanto con questo decreto legge, per l’anno 2020, da 58 a 83 miliardi di euro. Rinviato il referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari. Potrà svolgersi entro la seconda meta’ di settembre. Nessuna novità per quanto riguarda le elezioni regionali e comunali.

Scarica il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

17 MARZO 2020

Aggiornamento ore 14

E’ disponibile sul sito del Ministero il nuovo modello di autocertificazione, con il quale chi effettua uno spostamento deve dichiarare anche di non essere sottoposto alla misura di quarantena e di non essere risultato positivo al virus COVID-19

Scarica il nuovo modello di autocertificazione

17 MARZO 2020

Aggiornamento ore 9

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM ecco il comunicato della presidenza del Consiglio

Scarica il comunicato del Presidente del Consiglio

16 MARZO 2020

Aggiornamento ore 16

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto ‘Cura Italia’, ovvero la manovra finanziaria da 25 miliardi di euro messa in piedi dal Governo per contrastare gli effetti economici dell’emergenza coronavirus.   “Quello di oggi è un passaggio importante. Il governo è vicino a imprese, commercianti, liberi professionisti, famiglie, che stanno facendo tutti enormi sacrifici per il bene più alto, la salute”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Stiamo cercando di costruire una vera e propria diga per proteggere imprese, famiglie e lavoratori. Su questa strada vogliamo che l’Europa ci segua”. Il decreto legge approvato dal Cdm consente “una manovra poderosa”: 25 miliardi di denaro fresco che muoveranno flussi per 350 miliardi. E il provvedimento non esaurirà gli interventi: “ci sarà un piano di ingenti investimenti che dovremo promuovere con una rapidità che il Paese non ha mai conosciuto”.

Scarica la sintesi della bozza del Decreto Legge “Cura Italia”

16 MARZO 2020

Aggiornamento ore 13

Confcommercio Imprese per l’Italia ha realizzato un’area sul proprio sito (FAQ Emergenza Coronavirus) in cui vengono fornite risposte a dubbi e interrogativi delle imprese: oggi, lunedì 16 marzo, le FAQ sono state implementate con nuovi quesiti e nuove risposte

Clicca qui e verifica alcuni casi e le possibilità

16 MARZO 2020

Aggiornamento ore 9

Il Consiglio dei ministri per il varo del decreto legge con le misure economiche per fronteggiare l’emergenza Coronavirus è convocato per oggi, lunedì 16 marzo, alle ore 10 a Palazzo Chigi. Lo ha reso noto nella tarda serata di ieri la presidenza del Consiglio. “Abbiamo 25 miliardi e li spendiamo tutti subito. Ed e’ solo il primo passo. Questo e’ il decreto di marzo poi verrà quello di aprile. Sara’ una manovra con un impatto doppio rispetto all’ultima legge di bilancio”. Lo ha detto il viceministro dell’Economia Antonio Misiani illustrando le misure che saranno varate dal Consiglio dei Ministri. “Abbiamo il dovere di aiutare le imprese e le famiglie italiane a reggere l’impatto e a ripartire il prima possibile – spiega ancora – abbiamo fatto uno sforzo enorme, è un provvedimento di più di 120 articoli costruito in pochi giorni, una vera e propria legge di bilancio. Ma e’ solo un primo passo”. “Tra le misure economiche che saranno varate in mattinata ci sara’ quella che riguarda lo stop agli adempimenti fiscali – spiega Misiani – la sospensione del versamento senza limiti di fatturato per i settori più colpiti, la sospensione per i contribuenti fino a 2 milioni di fatturato per i versamenti IVA, ritenute contributo di marzo, la disapplicazione delle ritenute d’acconto per i compensi ricevuti a marzo per i professionisti e le imprese con fatturati sotto i 400 mila euro”.

15 MARZO 2020

Aggiornamento ore 8

Il ministero dell’Interno ha diffuso una nota che precisa la situazione degli esercizi commerciali presenti nelle grande strutture e quella dei mercati

Scarica la nota ufficiale del Ministero dell’Interno

14 MARZO 2020

Aggiornamento ore 23

Confcommercio Imprese per l’Italia ha realizzato un’area sul proprio sito (FAQ Emergenza Coronavirus) in cui vengono fornite risposte a dubbi e interrogativi delle imprese

Clicca qui e verifica alcuni casi e le possibilità

14 MARZO 2020

Aggiornamento ore 21

L’Inps ha comunicato la proroga della scadenza dei pagamenti verso le pubbliche amministrazioni

Scarica il comunicato Inps

14 MARZO 2020

Aggiornamento ore 17

E’ stato pubblicato da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il decreto di sospensione del calendario divieti di circolazione dei veicoli

Scarica il documento del Ministero delle Infrastrutture

14 MARZO 2020

Aggiornamento ore 12

E’ stato sottoscritto oggi, sabato 14 marzo un “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure peVisualizza articolor il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”
Il Protocollo è stato sottoscritto su invito del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dell’economia, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro della salute, che hanno promosso l’incontro tra le parti sociali.

Scarica il protocollo

13 MARZO 2020

Aggiornamento ore 19

Tasse, rinviate tutte le scadenze del 16 marzo. Il Mef ha annunciato: col nuovo decreto slittano versamenti del saldo Iva 2019, dell’Iva e delle ritenute relative a febbraio 2020. Confermate altre misure in arrivo

Ancora prima che venga varato il nuovo decreto sulle misure antivirus il ministero dell’Economia ha ufficializzato una prima misura a favore delle imprese. I termini relativi ai versamenti previsti al 16 marzo saranno, infatti, differiti “con una norma nel decreto legge di prossima adozione da parte del Consiglio dei Ministri, relativo alle misure per il contenimento degli effetti dell’epidemia di Covid-19”.

Scarica il comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze

“Il decreto legge – spiega una nota del Mef – introdurrà anche ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese, professionisti e partite Iva colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria. La misura, sollecitata da giorni dai commercialisti,  riguarda in particolare il versamento del saldo Iva relativo al 2019 e dell’IVA e delle ritenute fiscali e previdenziali relative al mese di febbraio 2020″.

Il pacchetto fiscale dovrebbe prevedere 4 tipologie di intervento:  la sospensione dei versamenti relativi a Iva, ritenute e contributi per contribuenti fino a 400.000 di fatturato per prestazioni di servizi e 700.000 per cessioni di beni; la sospensione termini per le attività di Agenzia entrate e riscossione, la sospensione dei termini previsti da cartelle, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, la sospensione dell’invio di nuove cartelle e di tutti gli atti esecutivi.

13 MARZO 2020 Aggiornamento ore 15

Sul sito di Confcommercio Imprese per l’Italia è stato pubblicato un elenco delle attività al dettaglio che possono rimanere aperte (fatta salva la garanzia della distanza di 1 metro) suddiviso per Codici ATECO

Per consultare l’elenco clicca qui

13 MARZO 2020 Aggiornamento ore 12

Il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Lecco hanno diffuso due nuove circolari per fornire ulteriori chiarimenti in relazione alla gestione della Emergenza Coronavirus

Scarica la Circolare del Ministero dell’Interno

SCARICA LA CIRCOLARE DELLA PREFETTURA DI LECCO

13 MARZO 2020 Aggiornamento ore 11

Si ricorda a quanti devono recarsi al lavoro (imprenditori o collaboratori) perchè rientrano nelle attività che possono/devono restare aperte che il ministero dell’Interno ha predisposto un modulo (che si può scaricare anche dal sito del Viminale) che va compilato ed esibito al momento del controllo. L’autodichiarazione serve a dimostrare che ci si muove per motivi di lavoro o per necessità (o per gravi esigenze sanitarie o familiari).

L’autocertificazione allegata va compilata ed esibita al momento del controllo.

Scarica il modulo per l’autodichiarazione relativa allo spostamento

13 MARZO 2020 Aggiornamento ore 9

Pronto un nuovo decreto del Governo

Dopo il via libera del Parlamento allo scostamento di bilancio da 25 miliardi di euro, tocca mettere nero su bianco le misure economiche per far fronte all’emergenza coronavirus. Oggi il premier, Giuseppe Conte, ascolterà le parti sociali in una videoconferenza da Palazzo Chigi. Al suo fianco ci saranno i ministri dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, del Lavoro, Nunzia Catalfo, dell’Economia, Roberto Gualtieri, e della Salute, Roberto Speranza. Di fronte, invece, gli industriali e i sindacati. Tra i punti più attesi c’è quello relativo ai protocolli di sicurezza nelle fabbriche, a tutela della salute di quei lavoratori che, di fatto, non possono usufruire dello smart working, ma comunque vivono un momento di forte preoccupazione per la pandemia.

Le misure allo studio di Palazzo Chigi, che dovrebbero essere contenute nel decreto a cui sta lavorando Gualtieri per portarlo al prossimo Consiglio dei ministri riguardano tra l’altro la sospensione dei mutui, la cassa integrazione rafforzata, i congedi parentali, i voucher baby sitter, oltre ai rafforzamenti sanitari per i quali sono già partite le procedure. “Prevediamo ammortizzatori sociali per tre mesi, ovviamente sono prorogabili, abbiamo le risorse per farlo”, evidenzia il ministro del Lavoro Catalfo. Che aggiunge: “Speriamo, con l’aiuto di tutti, di isolare il contagio”. Per le famiglie con bimbi a casa ci sarà un congedo parentale “anche retroattivo di 15 giorni fino ai 12 anni di età e parametrato alla retribuzione, per i genitori con figli disabili non ci sarà limite. Altrimenti useranno un voucher babysitter”. Per quanto riguarda il lavoro autonomo, invece, secondo quanto si apprende ci sarà un’indennità una tantum di 1.000 euro per professionisti iscritti alla gestione separata Inps e collaboratori coordinati e continuativi, alla quale si aggiungerà una sospensione del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.Il Governo ha disposto l’incremento dei fondi a disposizione della Protezione civile per circa un miliardo di euro, metà dei quali destinati all’acquisto dispositivi medici mentre, tramite una procedura semplificata, Consip ha acquistato 5mila impianti di ventilazione assistita, che saranno disponibili nel giro di 45 giorni. Sul fronte sanitario vengono inoltre potenziati, in tutte le Regioni, personale medico-infermieristico e posti letto.Il decreto potenzierà la cassa integrazione in deroga e il fondo di integrazione salariale per l’intero territorio nazionale e per tutti i settori produttivi, incluse le attività con meno di 5 dipendenti. Previsti interventi specifici, con 2 miliardi di euro, per chi non ha la cassa integrazione in deroga, come gli stagionali, inclusi quelli del settore del turismo, gli autonomi, tra cui i lavoratori dello spettacolo, i lavoratori a tempo determinato

(fonte Confcommercio Imprese per l’Italia)

12 MARZO 2020

Aggiornamento ore 14

Il DPCM 11 marzo  – che produce effetti dal 12 marzo fino al 25 marzo prossimo – introduce sull’intero territorio nazionale ulteriori più stringenti misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19.

Scarica il DPCM 11 marzo

Nello specifico possono restare aperte, in base al DPCM 11 marzo, alcune categorie sempre garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro

Scarica il documento che segnala le imprese che restano aperte

Nel Decreto sono evidenziate anche le categorie e le tipolgie di impresa che invece devono restare chiuse, almeno fino al 25 marzo

Scarica il documento relativo alle imprese che devono chiudere

12 MARZO 2020 Aggiornamento ore 8

E’ stato pubblicato nella tarda serata di ieri il DPCM 11 marzo contenente nuove disposizioni relative alla gestione della emergenza Coronavirus.

In estrema sintesi, per le realtà del commercio, del servizio e del turismo ecco cosa succede:

APERTI
Negozi e attività commerciali alimentari, prima necessità, farmacie e parafarmacie
Permesse le attività con consegna domicilio
Garantiti servizi pubblica utilità, trasporti, servizi postali, bancari, assicurativi
Tutta la filiera zootecnica e agroalimentare
Edicole di giornali
Tabaccai
Benzinai
APERTI MA CON REGOLE DI SICUREZZA
Attività produttive, fabbriche, aziende se assumono protocolli di sicurezza al fine di evitare il contagio.
Vanno incentivate ferie, congedi retribuiti e chiusi i reparti non indispensabili per la produzione
CHIUSI
Chiusura attività commerciali, vendita al dettaglio, parrucchieri, centri estetici

11 MARZO 2020

Aggiornamento ore 13

Chiusura di tutte le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione di quelle relative ai servizi di pubblica utilità, ai servizi pubblici essenziali, alla vendita di beni di prima necessità. Chiusura di tutti i centri commerciali, degli esercizi commerciali presenti al loro interno e dei reparti di vendita di beni non di prima necessità. Restano aperte le farmacie, le parafarmacie e i punti vendita di generi alimentari e di prima necessità. Chiusura di bar, pub, ristoranti di ogni genere, delle attività artigianali di servizio (es. parrucchieri, estetisti, ecc..) ad eccezione dei servizi emergenziali e di urgenza, di tutti gli alberghi e di ogni altra attività destinata alla ricezione (es. ostelli, agriturismi, ecc..) ad eccezione di quelle individuate come necessarie ai fini dell’espletamento delle attività di servizio pubblico, di tutti i servizi terziari e professionali, ad eccezione di quelli legati alla pubblica utilità e al corretto funzionamento dei settori richiamati nei punti precedenti.

Sono alcune delle proposte formalizzate oggi al Governo dal presidente della Regione Lombardi, Attilio Fontana, in accordo con i sindaci della Lombardia, per porre in essere ulteriori misure di contenimento della diffusione del virus Covid-19. Le richieste andrebbero ad integrare il DPCM 8 marzo 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 59 dell’8 marzo 2020. Nel documento inviato dalla Regione al Governo si comunica altresì che “per quanto riguarda le restanti attività produttive è già stato raggiunto un accordo con Confindustria Lombardia che provvederà a regolamentare l’eventuale sospensione o riduzione delle attività lavorative per le imprese” “Sono in via di definizione ulteriori accordi – si spiega ancora nella proposta – con le associazioni di categoria per definire misure contenitive specifiche aggiuntive“.

Scarica la lettera inviata da Regione Lombardia al Governo

Aggiornamento ore 9 

Oggi, mercoledì 11 marzo, gli uffici di Confcommercio Lecco sono operativi ma chiusi al pubblico. Per contattare i collaboratori utilizzare l’email del funzionario o telefonare allo 0341356911.

Chi avesse bisogno di consegnare documenti cartacei agli uffici può utilizzare la buca delle lettere presso la sede di piazza Garibaldi 4 a Lecco.

Nell’auspicio di ridurre al minimo il disagio, ci auguriamo di riprendere la normale attività di apertura al pubblico e agli associati nel più breve tempo possibile

Ecco i recapiti i recapiti di posta elettronica da utilizzare (oltre a quelli normalmente usati per l’utilizzo dei singoli servizi)

Lecco: tel. 0341.356911 info@ascom.lecco.it
Merate: merate@ascom.lecco.it
Calolziocorte:  calolzio@ascom.lecco.it

10 MARZO 2020

Aggiornamento ore 16

Confcommercio Lecco invita tutti gli imprenditori a valutare l’opportunità di una chiusura del proprio negozio: “Come associazione siamo consapevoli dello sforzo e della difficoltà che questa scelta implica e stiamo lavorando per cercare di ottenere il massimo per quanto riguarda aiuti alle imprese sia a livello locale che a livello nazionale, oltre alla cassa integrazione in deroga appena approvata.  Abbiamo però il dovere civico di fare la nostra parte per combattere questa battaglia e cercare di uscirne il prima possibile”

Scarica la locandina informativa per i clienti

Per eventuali esigenze improrogabili vi invitiamo a utilizzare i recapiti di posta elettronica sotto indicati o quelli normalmente usati per l’utilizzo dei singoli servizi

Lecco: tel. 0341.356911 info@ascom.lecco.it
Merate: merate@ascom.lecco.it
Calolziocorte:  calolzio@ascom.lecco.it

Aggiornamento ore 14 

Vista l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, il pagamento SIAE e SCF è prorogato al 17 aprile su tutto il territorio nazionale. La decisione è stata presa per venire incontro alle imprese del settore che stanno affrontando settimane complesse. La proroga dei compensi per gli abbonamenti annuali per la musica d’ambiente (SIAE) e per i diritti connessi SCF slitta slitta quindi a dopo Pasqua

Aggiornamento ore 8 

Oggi, martedì 10 marzo, gli uffici di Confcommercio Lecco e delle delegazioni resteranno chiusi

Per eventuali esigenze improrogabili vi invitiamo a utilizzare i recapiti di posta elettronica sotto indicati, o quelli normalmente usati per l’utilizzo dei singoli servizi

Lecco: tel. 0341.356911 info@ascom.lecco.it
Merate: merate@ascom.lecco.it
Calolziocorte:  calolzio@ascom.lecco.it

9 MARZO 2020

Aggiornamento ore 16 

Si riportano di seguito il DPCM 8 marzo e i chiarimenti del Governo sul decreto: contengono le informazioni e le norme a cui attenersi in modo scrupoloso

Il provvedimento, che produce effetti dall’8 marzo fino al 3 aprile prossimo, salvo diverse disposizioni contenute nelle singole misure, rimodula le aree più interessate dall’epidemia e individua ulteriori misure a carattere nazionale. I territori più interessati dall’epidemia, e per i quali l’articolo 1 detta misure più restrittive, sono la regione Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

Conseguentemente, nei territori sopra indicati, l’articolo 1, comma 1 del decreto prevede:
• lettera a): evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai predetti territori, nonchè all’interno degli stessi, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità;
• lettera e): raccomanda ai datori di lavoro di promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di ferie, ferma la fruibilità senza accordo scritto dello smart working, come previsto dall’art. 2, comma 1, lettera r);
• lettera o): sono consentite le attività commerciali, diverse dalle attività di ristorazione e bar, a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno rimanere chiuse;
• lettera r): nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. Anche in questo caso, in presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno rimanere chiuse.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi previsti nel D.P.C.M. in commento, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro, ai sensi dell’art 650 c.p. (art. 4, comma 2).

Scarica il DPCM 8 marzo

Scarica i chiarimenti del Governo sul DPCM 8 marzo

 

Aggiornamento ore 9 

Ecco una locandina riassuntiva dei comportamenti da adottare per il mondo del commercio in merito alle novità contenute nel DPCM 8 marzo

Scarica la locandina riassuntiva

8 MARZO 2020

Aggiornamento ore 20 

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 8 marzo

Scarica la Gazzetta Ufficiale contenente il DPCM 8 MARZO

Aggiornamento ore 10 

Lombardia: chiusura e norme stringenti nel DPCM 8 marzo

Il DPCM dell’8 marzo, contenente misure valide fino al 3 aprile in tutta la regione Lombardia prevede numerose disposizioni che interessano il mondo del commercio, del turismo e dei servizi. Confcommercio Lecco, consapevole della situazione complessa e problematica, invita tutti ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni, in vigore già dalla giornata odierna.

Scarica il DPCM 8 marzo

Ecco le principali misure previste dal DPCM 8 marzo.

-Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza  interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

-Sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui al punto precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque  idonee a evitare assembramenti  di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle  caratteristiche  dei  locali  aperti  al  pubblico, e  tali  da  garantire  ai  frequentatori  la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione  dell’attività  in caso di violazione. In presenza di condizioni  strutturali  o  organizzative che non consentano il rispetto  della  distanza  di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse;
-Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali,  il  gestore dei richiamati  esercizi deve comunque  predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In  presenza  di condizioni strutturali o organizzative  che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura NON è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

6 MARZO 2020

Aggiornamento ore 18 

Precisazione per palestre e piscine

In relazione all’emergenza Coronavirus, si segnala che il comma 3 articolo 4 del DPCM 4 marzo è da intendersi come proroga delle norme contenute de DPCM del1 marzo
Pertanto palestre e piscine e devono rimanere chiuse fino al 3 aprile

Aggiornamento ore 14

“Il sistema imprenditoriale italiano soffre un’emergenza senza precedenti.  A partire dalla filiera del turismo. Un dato su tutti: meno 31 milioni di turisti da qui a maggio – ha spiegato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – Per fronteggiare un’emergenza senza precedenti servono misure senza precedenti. Avanti dunque con un piano di emergenza nazionale raccordato con l’Europa. Il primo obiettivo è ridare fiducia a famiglie e imprese”.

Scarica il documento di lavoro di Confcommercio che riassume alcune linee di intervento da mettere in campo

Aggiornamento ore 8

Fipe lancia l’allarme. Migliaia di eventi, ricorrenze pubbliche e private, iniziative di ogni genere che vengono riformulate, rinviate o cancellate ogni giorno. A ciò si devono aggiungere il crollo delle presenze turistiche nel nostro Paese e l’applicazione di provvedimenti di difficile comprensione, che riducono fortemente l’operatività delle nostre imprese. Per non parlare della misura che impone la chiusura totale dei locali di intrattenimento. 50 milioni di euro cancellati ogni giorno, fanno dei pubblici esercizi italiani il comparto più colpito dagli effetti del Coronavirus. Il 72,7% dei nostri associati ritiene che la crisi durerà ancora a lungo, con un peggioramento nei prossimi due mesi con forti diminuzioni del fatturato, con punte fino all’80%. Una prima stima calcola in 4 miliardi di euro le perdite di fatturato del settore in tre mesi, che valgono circa 1,5 miliardi di euro in termini di valore aggiunto.

“Chiediamo a gran voce – dichiara Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe Confcommercio – il supporto delle Istituzioni e di fare presto, con segnali concreti di supporto alle imprese, che altrimenti chiuderanno. Chiediamo interventi urgenti sugli ammortizzatori sociali, meccanismi di credito di imposta per sopperire almeno in parte al crollo del fatturato, la sospensione del pagamento di oneri e tributi, la sospensione degli sfratti per morosità, per venire incontro a chi nelle prossime settimane non riuscirà ad onorare i contratti di locazione e a pagare fornitori e dipendenti. Non è difficile capire che senza incassi non si possono neppure onorare i debiti. Purtroppo e inspiegabilmente, i provvedimenti presi fino ad oggi non riguardano le imprese del principale settore del turismo, quello della ristorazione – tradizionale, commerciale e collettiva -, del catering, dell’intrattenimento e dei Bar/Pub. Chiediamo, inoltre, che venga fatta chiarezza sull’applicazione delle norme. Ci appare incomprensibile che i bar di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna non possano servire i clienti al banco. Se l’obiettivo, assolutamente condivisibile, è di evitare assembramenti, basterebbe adottare le misure di cautela suggerite dalle autorità sanitarie per ogni altro servizio, dal negozio di alimentari fino all’ufficio postale. Siamo responsabili, ma non si capisce perché in un bar ci si infetta se si prende un caffè al banco, rispettando la distanza di un metro, e non invece in fila in metropolitana o in altre situazioni analoghe permesse”.

5 MARZO 2020

Aggiornamento ore 12

Con riferimento al Dpcm 4 marzo 2020, Confcommercio Lombardia ha chiarito che, se non dovesse intervenire un nuovo Dpcm ad hoc per la Lombardia (al quale ci si dovrà attenere per quanto sarà previsto), da lunedì 9 marzo 2020 le palestre e piscine potranno aprire ” a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d)”, ossia mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro.
Si invitano le palestre e piscine associate a leggere costantemente le informazioni diffuse da Confcommercio in tema COVID – 19 (newsletter e sito) per restare aggiornati

Aggiornamento ore 9 

E’ stato pubblicato il Dpcm del 4 marzo 2020 contenente misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19 e misure di informazione e prevenzione. Le disposizioni del decreto producono il loro effetto dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020

Scarica il Dpcm del 4 marzo

4 MARZO 2020

Aggiornamento ore 12 

‘Il tempo passa e l’impatto della crisi si estende. Cambia di pari passo anche il quadro dei danni e il conseguente calcolo delle perdite economiche per il settore del turismo, uno dei più colpiti”. I nuovi calcoli di Confturismo-Confcommercio alla luce dell’evoluzione dell’ultima settimana nella quale si sono allargati, non solo i confini geografici, ma anche il perimetro di misurazione degli effetti di spesa, vedono crollare, nelle strutture ricettive, di oltre 31.625.000 le presenze di turisti italiani e stranieri nel nostro Paese con una perdita di quasi 7.412.000.000 di euro per il periodo 1 marzo -31 maggio. (In questo calcolo non è conteggiata la perdita dei viaggi organizzati verso l’estero e nemmeno la componente dei viaggi di affari verso l’estero quindi è evidente che i danni non sono meno di questi).

”La situazione è drammatica per tutto il comparto – commenta il presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patanè-. Purtroppo stiamo pagando le conseguenze di una comunicazione mediatica molto più letale del virus, anzi il peggior virus è l’isteria, grazie a questo siamo considerati come degli untori e così temuti e tenuti lontano. Quindi dobbiamo eliminare l’isteria dal sistema ricostruendo da subito un messaggio rassicurante e veritiero dello stato delle cose in Italia”. Per Patanè: ”Serve, da subito, prendere provvedimenti forti per immettere liquidità nel sistema dando un po’ di ossigeno alle imprese del settore; ma è necessario anche intervenire a livello governativo per far terminare i blocchi all’ingresso degli italiani nei paesi esteri e i blocchi ai flussi turistici degli stranieri verso l’Italia”.

Aggiornamento ore 9 

Il 2 marzo, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ed è entrato contestualmente in vigore, il decreto legge 2 marzo 2020, n.9, recante “Misure urgenti di sostegno alle famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (G.U. n.53 del 2 marzo 2020).
Il provvedimento – recante sia disposizioni riferite in modo specifico ai comuni della cd “zona rossa”, che disposizioni riferite alle altre aree del territorio nazionale – recepisce alcune linee di intervento richieste dalla Confcommercio in sede di confronto con il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero del lavoro.

Scarica la nota di Confcommercio con gli approfondimenti

3 MARZO 2020

Aggiornamento ore 15 

“In relazione all’emergenza di cui al presente decreto, in coerenza con le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e in conformità alle attuali evidenze scientifiche, è consentito fare ricorso alle mascherine chirurgiche, quali dispositivi idonei a proteggere gli operatori sanitari; sono utilizzabili anche mascherine prive del marchio CE previa valutazione dell’istituto Superiore di Sanità”. Recita così l’articolo 34 comma 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) relativo alle misure da porre in essere sull’emergenza COVID 19. Lo comunica in una Nota Regione Lombardia in merito all’uso e alla tipologia delle mascherine utilizzabili durante l’emergenza del Coronavirus. “I nostri tecnici, di concerto con l’OMS – commenta l’assessore al Bilancio, Davide Caparini – hanno certificato la validità delle mascherine a 4 stati (cosiddette chirurgiche) nel contrasto alla diffusione del COVID-19. Recependo la nostra proposta il ministero delle Sanità consente alle regioni di affrontare l’emergenza e superare il problema dell’approvvigionamento delle mascherine FFP3 e FFP2 che sono oggetto di vergognosa speculazione a livello mondiale. Infatti, il fabbisogno del sistema sanitario è di tre ordini di grandezza superiore all’ordinario”.

Aggiornamento ore 11 

L’incontro tra il governo e le parti sociali a Palazzo Chigi sull’emergenza Coronavirus è stato convocato per mercoledì alle ore 16. Al tavolo, presieduto dal presidente del consiglio Giuseppe
Conte, ci saranno Abi, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria, Legacoop, Copagri, Cia, Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), Cgil, Cisl e Uil. Il 27 febbraio scorso, le parti sociali (Abi, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria, Legacoop, Rete Imprese Italia – Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti – Cgil, Cisl, Uil) avevano inviato un appello dove si leggeva: “il nostro Paese sta in questi giorni affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. Ciò impone a noi parti sociali, al Governo, alle Regioni, a tutte le autorità e agli esponenti della società civile di lavorare insieme, mettendo a fattor comune gli sforzi e agendo in maniera coordinata per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace”.

Corsi sospesi in Confcommercio Lecco fino a domenica 8 marzo

Come da ordinanza del DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, che prevede la “sospensione di iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico”,  Confcommercio Lecco ha deciso di sospendere la formazione in aula fino al 8 Marzo. E’ invece sempre attiva la possibilità di usufruire dei corsi online

Aggiornamento ore 15 

Confcommercio chiede ulteriori chiarimenti rispetto al Dpcm

Confcommercio Lombardia ha ha avanzato richieste a Regione Lombardia sul tema “bar senza tavoli”. In attesa di un riscontro (Regione deve concordare le risposte con il Ministero della Salute trattandosi di un DPCM e non di una ordinanza regionale) ecco i chiarimenti richiesti:

CHIARIMENTI DPCM 1 MARZO 2020

ART 2 COMMA 1 LETTERA H)

  1. NEI BAR SENZA TAVOLI È POSSIBILE FARE SOMMINISTRAZIONE AL BANCO RISPETTANDO IL CONTINGENTAMENTO DELLA ENTRATA NELL’ESERCIZIO PUBBLICO E DEL PRINCIPIO DI NON ASSEMBRAMENTO (C.D. “CRITERIO DROPLET” )? LA DISTANZA DI UN METRO E’ DA TENERSI ANCHE TRA COMMENSALI? E AVVENTORI SCONOSCIUTI?
  2. LE DISPOSIZIONI DEL C.D. “CRITERIO DROPLET” VALGONO ANCHE BAR ALL’INTERNO DI STAZIONI DI RIFORNIMENTO, AEROPORTI E STAZIONI?
  3. PER QUANTO RIGUARDA LE SALE MEETING DEGLI ALBERGHI E’ POSSIBILE APPLICARE LE DISPOSIZIONI DEL C.D. “CRITERIO DROPLET”?

ART 2  COMMA 1 LETTERA E)

  1. PER QUANTO RIGUARDA GLI ASILI NIDO PRIVATI, PUR NELLA SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE, E’ PER IL PERSONALE CONTINUARE A SVOLGERE ATTIVITÀ DI PROGRAMMAZIONE, AMMINISTRATIVO ECC ALL’INTERNO DEI LOCALI?
  2. I COMUNI POSSONO EMETTERE ORDINANZE LOCALI PER ULTERIORI RESTRIZIONI?

ART 2 COMMA 2 LETTERA A)

  1. RISTORANTI, BAR E PUB ALL’INTERNO DI CENTRI COMMERCIALI NELLE ZONE DI CUI ALL’ALLEGATO 3 POSSONO RIMANERE APERTI IL SABATO E LA DOMENICA?

Aggiornamento ore 9 

Coronavirus: le principali novità per il commercio contenuto nel Dpcm dell’1 marzo

Il testo del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020 – volto a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e delle misure attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, n.6 recante “misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – contiene nuove disposizioni che producono effetto dal 2 marzo 2020 e sono efficaci, salvo diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino all’8 marzo prossimo. Dalla data di entrata in vigore cessa la vigenza delle misure adottate con i precedenti DPCM del 23 e del 25 febbraio scorsi nonché ogni ulteriore misura anche di carattere contingibile e urgente adottata dalle autorità competenti ai sensi dell’art 3, comma 2 del decreto legge 23 febbraio 2020, n.6.

Le disposizioni più rilevanti per il territorio lecchese, in relazione alle misure urgenti di contenimento del contagio (valide nelle regioni EmiliaRomagna, Lombardia e Veneto), sono: 

sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, salvo che si svolgano a porte chiuse;

– possibilità di svolgere le attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza;

sospensione di tutti eventi in luogo pubblico o privato, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico quali, a titolo di esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche;

– sospensione dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado e delle procedure concorsuali pubbliche e private;

svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori (criterio droplet);

apertura delle attività commerciali diverse da quelle di cui al punto precedente condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico e tali da garantire ai visitatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra visitatori (cd criterio droplet); stesso criterio anche per le aperture di musei e luoghi di culto.

Nella sola regione Lombardia e nella sola provincia di Piacenza si applica la misura della sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

Per quanto riguarda le azioni di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale nell’ambito dell’intero territorio nazionale operano, tra le altre, le seguenti misure:

– in tutti i locali aperti al pubblico sono messi a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani;

– i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle medesime informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie presso gli esercizi commerciali;

– chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nei comuni della cd zona rossa, deve comunicare tale circostanza al proprio medico ai fini della prescrizione della permanenza domiciliare. In caso di necessità di certificazione ai fini INPS per l’assenza dal lavoro, si procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata all’INPS, datore di lavoro e medico di base, in cui si dichiara che “per motivi di sanità pubblica” la persona è stata posta in quarantena, specificando data di inizio e fine del periodo.

Scarica il Decreto integrale contenente tutte le misure

Scarica la nota riassuntiva realizzata da Confcommercio

28 FEBBRAIO 2020

Aggiornamento ore 14 

“Il nostro Paese sta in questi giorni affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. Ciò impone a noi parti sociali, al Governo, alle Regioni, a tutte le autorità e agli esponenti della società civile di lavorare insieme, mettendo a fattore comune gli sforzi e agendo in maniera coordinata per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace“. Con una nota congiunta le imprese (Abi – Coldiretti – Confagricoltura – Confapi – Confindustria – Legacoop – Rete imprese Italia) e i sindacati (Cgil – Cisl – Uil) intervengono chiedendo che “dopo i primi giorni di emergenza, e’ importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate e mettere in condizione le imprese e i lavoratori di tutti i territori di lavorare in modo proficuo e sicuro a beneficio del Paese, evitando di diffondere sui mezzi di informazione una immagine e una percezione, soprattutto nei confronti dei partner internazionali, che rischia di danneggiare durevolmente il nostro Made in Italy e il turismo“. Oltre alle misure urgenti che il Governo ha adottato, o si appresta ad adottare, di necessario sostegno alle imprese e al reddito dei lavoratori, sottolineano, “questo e’ il momento per costruire un grande piano di rilancio degli investimenti nel Paese che contempli misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura”. E “un ruolo importante dovra’ essere svolto anche dalle Istituzioni europee, per creare le migliori condizioni per un rilancio economico dell’Italia nell’interesse della stessa Unione europea”.

Aggiornamento ore 11

L’emergenza Coronavirus ha portato anche Confcommercio Lecco ha effettuare delle scelte rispetto a due iniziative culturali in programma a marzo. La undicesima edizione di Leggermente, in calendario originariamente dal 21 al 29 marzo, è stata riprogrammata dal 15 al 19 aprile. Il cineforum “Ma che film la vita!”, promosso insieme alla Parrocchia di San Nicolò e al Cenacolo Francescano, inizierà il 10 marzo e non il 3

27 FEBBRAIO 2020

Aggiornamento ore 14 

In un’indagine condotta tra il 18 e il 20 febbraio scorso da Confturismo con SWG su un campione di mille italiani il 20% dichiarava che avrebbe annullato o cambiato la destinazione dei viaggi previsti per timore del coronavirus, mentre il 27% avrebbe preso solo precauzioni in viaggio senza però effettuare alcun cambiamento. La medesima indagine ripetuta a distanza di tre giorni, dopo la diffusione delle notizie sui casi italiani e sui primi provvedimenti restrittivi in Lombardia e Veneto, dimostra come i primi passino al 36% e i secondi al 31%, mentre crolla dal 44% al 21% la percentuale di coloro che dichiarano che non intendono modificare in alcun modo le proprie abitudini di vacanza. “Questa indagine dimostra come a comportare effetti pesantissimi per l’economia del turismo nazionale sia la psicosi collettiva generata anche da una comunicazione spesso allarmistica e fuorviante, oltre che dai provvedimenti restrittivi introdotti. Ma a fare ancora più paura è il trend di evoluzione”, commenta il presidente di Confturismo Confcommercio, Luca Patanè. “Per troppi giorni – prosegue il presidente di Confturismo – è mancata una comunicazione corretta sulla reale portata dell’infezione, sui rischi effettivi di contagio, sulle conseguenze, mentre chiusure o anche solo limitazioni alle attività commerciali in aree enormi del Paese hanno accresciuto il panico. Danneggiando fortemente l’immagine dell’Italia all’estero”. “Al tavolo convocato dal ministro Franceschini chiederemo immediati provvedimenti a difesa delle nostre imprese, che rischiano nel prossimo trimestre di vedere, per i soli viaggi in Italia, circa 22 milioni di presenze in meno con una perdita di spesa di 2,7 miliardi di euro. La nostra rete diplomatica deve farsi sentire per fare cessare il linciaggio mediatico di cui siamo vittime e bloccare provvedimenti assurdi di restrizione all’ingresso degli italiani in altri Stati, che riteniamo francamente spropositati e inappropriati”

Aggiornamento ore 8

“Accogliamo con favore la scelta della Regione Lombardia di allentare le misure cautelative messe in campo per limitare gli affollamenti all’interno dei pubblici esercizi sul territorio di competenza. Eliminare le restrizioni sull’orario di chiusura per i bar e i pub che prevedono servizio al tavolo, a patto che sia rispettato il vincolo del numero massimo di coperti previsto, è un segnale molto positivo in ottica di una ripresa delle normali attività”. Così Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi. “Tuttavia chiediamo il supporto del Governo per la tutela di un comparto fondamentale per l’economia italiana, messo in ginocchio in tutto il territorio nazionale da questa grave situazione di crisi e che finora ha fatto la sua parte con grande senso di responsabilità attenendosi alle indicazioni delle autorità. – conclude Stoppani – Ad oggi, il fatturato dei pubblici esercizi in alcune aree è calato fino a punte dell’80% e secondo le nostre stime rischiamo di perdere nei primi 4 mesi dell’anno una cifra pari a 2 miliardi di euro. A questo si aggiungono le difficoltà di quelle attività, come i locali di intrattenimento, che a causa delle ordinanze non possono operare. Se la situazione non cambia in fretta si parla di oltre 20.000 posti di lavoro a rischio. In gioco c’è l’attrattività turistica Italiana e per questo chiediamo  ai Ministeri competenti l’adozione di strumenti che possano aiutare il settore a ripartire più in fretta possibile”.

26 FEBBRAIO 2020

Aggiornamento ore 17 

L’edizione 2020 di Ristorexpo, in programma da domenica 8 a mercoledì 11 marzo è stata rimandata al mese di aprile: si terrà sempre nei padiglioni di Lariofiere a Erba da domenica 26 a mercoledì 29 aprile

Aggiornamento ore 14 

“I bar e/o pub che prevedono la somministrazione assistita di alimenti e bevande possono rimanere aperti come i ristoranti, a condizione che sia rispettato il vincolo del numero massimo di coperti previsto dall’esercizio“. Lo chiarisce una FAQ pubblicata sul sito della Regione Lombardia https://bit.ly/2VoHO7J) ricordando che “l’obiettivo dell’ordinanza che regola le prescrizioni per il contenimento del Coronavirus nelle aree regionali classificate come ‘gialle’ (ovvero valide su tutto il territorio regionale ad eccezione della ‘zona rossa’) e’ quello di limitare le situazioni di affollamento di più persone in un unico luogo. L’amministrazione sulla base delle valutazioni di ogni specifica situazione può dettagliare ulteriormente l’ordinanza in coerenza con l’obiettivo della stessa”.

Sul sito della Regione sono state pubblicate interpretazioni autentiche che chiariscono cosa prevede l’ordinanza firmata domenica dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e dal ministro della Salute, Roberto Speranza che non e’ stata ne’ modificata ne’ aggiornata e resta pienamente in vigore. “Nei ristoranti – chiarisce la Nota – può entrare un numero contingentato di persone. Lo stesso, dunque, vale anche per i bar dove ci sono posti a sedere contingentati e che effettuano servizio al tavolo e non al bancone

Aggiornamento ore 9

In un’intervista al Giornale il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli sottolinea che “è urgente un piano promozionale. Bene le Regioni, ma non la chiusura dei bar alle 18”. Diversi i passaggi significativi legati all’emergenza Coronavirus: ecco qui tre domande e tre risposte del presidente Sangalli

Siete d’accordo con le misure prese in questa ultima settimana da governo e Regioni?

«Bene il governo e le regioni coinvolte che si sono attivati adottando alcune prime misure e avviando tavoli di confronto con le parti sociali. Si tratta di decisioni molto difficili e delicate. Tuttavia alcune misure adottate come, ad esempio, quella relativa alla chiusura dei bar dopo le 18 lasciano un po’ perplessi. Lo abbiamo fatto notare al tavolo di confronto con le imprese in Regione Lombardia e confidiamo ci possano essere correzioni. Inoltre credo che gli interventi previsti non debbano essere limitati alle zone rosse, ma valgano per tutti e per il turismo in particolare».

Cosa chiedete per sostenere le Imprese e i consumi?

«Bisogna agire molto rapidamente per evitare di far sprofondare il sistema imprenditoriale in una fase di paralisi dalla quale è difficile uscire. Fin da subito abbiamo indicato le linee di azione: rinviare le scadenze dei pagamenti dei principali adempimenti fiscali e contributivi, aprire un confronto con il sistema bancario per una moratoria sui mutui, utilizzare tutti gli strumenti di cassa integrazione e il fondo di integrazione salariale per le micro e piccole imprese che ordinariamente non ne sono interessate, prevedere un sistema di indennità per i lavoratori autonomi. Occorrono, infine, misure per il settore dei trasporti, come la sospensione delle tasse di ancoraggio e il rafforzamento della sanità marittima».

Cosa proponete a livello nazionale?

«In primis l’attenzione estrema nel comunicare la situazione e le decisioni conseguenti. La psicosi è un nemico non meno pericoloso del coronavirus. Il turismo, ad esempio, è il settore che sta registrando un tracollo senza precedenti con la destinazione Italia che rischia di sparire dai radar. E dunque evidente che per il nostro Paese occorre una mobilitazione straordinaria dei piani promozionali per l’export e della diplomazia commerciale a tutela di questo comparto e del made in Italy. Più in generale, di fronte ad una situazione eccezionale servono misure eccezionali. Significa che per fronteggiare una crisi che investe tutto il mondo servono risposte dai vari organismi a livello globale, a cominciare dal Fondo Monetario Internazionale».

25 FEBBRAIO 2020

Aggiornamento ore 17

Confcommercio: l’impatto sul Pil può arrivare a una riduzione dello 0,4%

Il protrarsi dell’emergenza coronavirus oltre aprile-maggio potrebbe tradursi in una riduzione del Pil dello 0,3-0,4% con un pesantissimo impatto nel turismo – a rischio, tra marzo e maggio, 21 milioni 700 mila presenze con una riduzione di spesa di 2,65 miliardi di euro – e nel settore dei pubblici esercizi che, con un rischio occupazionale già ora valutato in circa 100mila unità, chiede il riconoscimento, a livello nazionale, dello stato di crisi”. Così Confcommercio in vista del tavolo di confronto con il ministro Patuanelli. Secondo la Confederazione le linee di intervento, “con una portata territoriale e temporale coerente con le connotazioni di una crisi che rischia di farsi sistemica”, dovrebbero, tra l’altro, riguardare: “la proroga delle scadenze fiscali e contributive; la moratoria dei mutui e l’attivazione del fondo centrale di garanzia; l’utilizzazione degli strumenti di cassa integrazione e del fondo di integrazione salariale anche in favore dei dipendenti di micro e piccole imprese; un sistema di indennità per i lavoratori autonomi; una mobilitazione straordinaria dei piani promozionali per l’export e della diplomazia commerciale a tutela del made in Italy e del turismo italiano; misure per il settore dei trasporti quali la sospensione delle tasse di ancoraggio nei porti, il rafforzamento della sanità marittima e la riduzione dei canoni di concessione demaniale per le imprese terminaliste dei porti”.

Aggiornamento ore 11

La Regione Lombardia, a seguito della Ordinanza del 23 febbraio 2020 ha completato una serie FAQ, che chiariscono molti dei quesiti che Confcommercio ha inviato alla Regione, anche grazie al  supporto delle territoriali, sull’emergenza Coronavirus:

·         MERCATI: sono aperti dal lunedì al venerdì. Restano chiusi il sabato e la domenica ad eccezione degli ambulanti che esercitano la vendita di generi alimentari. Il Sindaco può valutare ulteriori restrizioni a livello territoriale.

·         MANIFESTAZIONI FIERISTICHE E SAGRE: per ogni evento che preveda assembramento di persone è disposta la chiusura.

·         ESERCIZI COMMERCIALI CON ATTIVITÀ PROMISCUE E BAR STAZIONI DI SERVIZIO: fermo restando le disposizioni previste per, bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico che sono chiusi tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 6, è fatta eccezione per i bar all’interno di hotel e quelli dei ristoranti che restano comunque aperti per garantire il servizio ai soli ospiti della struttura e per il solo servizio di supporto alla ristorazione. Gli autogrill non sono soggetti alle restrizioni attualmente disposte dall’Ordinanza. I bar che si trovano all’interno di luoghi di servizio pubblico (stazioni ferroviarie, stazioni di rifornimento carburante, navigazione laghi, impianti di risalita…) non sono soggetti alle restrizioni previste dall’Ordinanza.

·         ATTIVITA’ DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE: tutte le attività di somministrazione o di consumo sul posto di prodotti artigianali, ad esclusione di quanto espressamente previsto dall’ordinanza per bar, locali notturni, non sono soggetti all’obbligo della chiusura dalle ore 18 alle ore 6.

·         PALESTRE, CENTRI BENESSERE: palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori, centri benessere, centri termali sono sottoposti a chiusura come stabilito dall’Ordinanza. Le attività all’aperto possono essere svolte ad eccezione dell’utilizzo degli spogliatoi. È consentito l’accesso e l’utilizzo delle  strutture  sportive  ai  soli atleti  professionisti. Si conferma inoltre che le attività di centri culturali, centri sociali, circoli ricreativi, restano chiuse.

·         CENTRI COMMERCIALI E TABACCHERIE: All’interno dei centri commerciali di grande e media dimensione non sono soggetti all’obbligo di chiusura del sabato e della domenica le attività che vendono prodotti alimentari in misura prevalente. Nelle medesime strutture i bar si devono invece attenere alla chiusura dalle ore 18 alle ore 6. Le tabaccherie senza attività di bar o altre attività accessorie non devono sottostare alla chiusura dalle ore 18 alle ore 6.

Aggiornamento ore 8.30
Pubblichiamo una nota di Regione Lombardia contenente ulteriori chiarimenti relativi all’applicazione dell’Ordinanza del Ministero della Salute d’intesa sul Coronavirus con il Presidente della Regione Lombardia. In particolare si trovano precisazioni aggiuntive relative agli esercizi commerciali: le nuove risposte riguardano le attività di somministrazione di alimenti e bevande, le attività che operano nei centri commerciali e le tabaccherie.

24 FEBBRAIO 2020

Aggiornamento ore 16
Pubblichiamo una nota di Regione Lombardia contenente i primi chiarimenti relativi all’applicazione dell’Ordinanza del Ministero della Salute d’intesa sul Coronavirus con il Presidente della Regione Lombardia: si tratta di una prima risposta ad alcuni dei quesiti avanzati in data odierna da Confcommercio.

Tra i principali tempi trattati vi sono:

  • come si devono comportare i comuni rispetto ai mercati rionali e comunali all’aperto
  • che restrizioni devono adottare gli esercizi commerciali che svolgono più tipologie di attività nella stessa sede
  • cosa è previsto per le attività ludico-sportive

CLICCA PER SCARICARE LA NOTA DI REGIONE LOMBARDIA

 

Aggiornamento ore 13.30
Confcommercio ha posto a Regione Lombardia alcuni importanti chiarimenti in merito alle singole categorie sul fronte Coronavirus.
Clicca qui per consultare i quesiti.

 

ore 9.30
Emergenza Coronavirus: le comunicazioni ufficiali di Ministero della Salute -Regione Lombardia

 

In relazione all’emergenza Coronavirus che interessa ufficialmente anche la Regione, e quindi Lecco e la sua  Provincia, si evidenzia quanto stabilito in una ordinanza congiunta Ministero della Salute-Regione Lombardia.

In particolare, in relazione al mondo del terziario, si segnala quanto segue per i territori di Lecco e provincia:

Per quanto riguarda  le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, 146, ivi compresi gli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità), le chiusure delle attività commerciali sono disposte in questi termini:

bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi dalle ore 18.00 alle ore 6.00; verranno definite misure per evitare assembramenti in tali locali;

– per gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati è disposta la chiusura nelle giornate di sabato e domenica, con eccezione dei punti di vendita di generi alimentari;

– per le manifestazioni fieristiche, si dispone la chiusura.

Per quanto riguarda il punto k) dell’ordinanza (previsione che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale), la misura verrà adottata in modo condizionato alla disponibilità dei DPI o all’adozione di idonee misure di cautela, che deve essere comunque assicurata dagli esercenti.

Fatto salvo quanto già disposto con le norme e le ordinanze per i Comuni di Codogno, Castiglione D’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, per il restante territorio della Regione Lombardia (e quindi anche per Lecco e provincia) valgono le disposizioni contenute alle lettere c), d), e), f) ed i) dell’articolo 1, comma 2 del decreto legge 22 febbraio 2020, n. 6 ovvero:

c) la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;

d) chiusura dei nidi, dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani a esclusione di specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;

e) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei, dei cinema e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi;

f) sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero;

i) previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Lombardia da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, che provvede a comunicarlo all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;

Per quanto riguarda il punto g) (sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità), l’applicazione si riferisce solo alle procedure concorsuali; verranno individuate disposizioni speciali con successivo apposito provvedimento regionale per i servizi di front office e per la regolamentazione di riunioni / assembramenti.
Per quanto riguarda il punto h) (applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva, per il personale sanitario e dei servizi essenziali), verranno individuate disposizioni speciali con successivo apposito provvedimento regionale.

Il Presidente della Regione Lombardia, sentito il Ministro della Salute, può modificare le disposizioni di cui alla presente ordinanza in ragione dell’evoluzione epidemiologica.
La presente ordinanza ha validità immediata e fino a domenica 1 marzo 2020 compreso, fatte salve eventuali e ulteriori successive disposizioni.

Scarica l’ordinanza integrale sull’emergenza coronovirus

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