Manfredi a Lecco per il Premio Manzoni alla Carriera

Premio Speciale di 50&Più al paroliere Gianfranco Baldazzi

Valerio Massimo Manfredi ha ricevuto il Premio Manzoni alla Carriera 2017, organizzato dall’associazione 50&Più Confcommercio Lecco e giunto alla decima edizione. L’archeologo e scrittore è stato protagonista della cerimonia andata in scena venerdì 10 novembre presso l’auditorium Casa dell’Economia di Lecco.

Due ore ricche di racconti e aneddoti, di passione e di voglia di narrare. Manfredi, stimolato da immagini e video e dal ricordo di alcuni dei libri fondamentali della sua carriera, è stato intervistato dal presidente della Giuria del Premio, Ermanno Paccagnini, e dal coordinatore del Premio stesso, il giornalista Vittorio Colombo, e ha ripercorso la sua carriera insieme al folto pubblico presente. Ha parlato di Alessandro Magno (“L’unico grande personaggio di cui ho scritto: per il resto ho raccontato la Storia attraverso le storie di personaggi di contorno”) e del suo rapporto “scolastico” con il Manzoni (“Mi piacciono la sua ironia, la capacità di descrivere la peste o personaggi come la Perpetua. Molto meno la storia d’amore, così come avrei reso più cattivo l’Innominato!”), dell’incontro con Fidel Castro (“Un uomo carismatico ma pieno di contraddizioni: quando gli ho fatto visita non mi lasciva più andare”) e del kolossal “L’ultima legione” con Colin Firth tratto dal suo romanzo omonimo, passando per le sue riflessioni su “Le idi di Marzo”, “Chimaira” o “Otel Bruni”. Per poi concludere con una “difesa” che in realtà spiega molto su Manfredi: “Non mi piace essere definito divulgatore. Sono sempre stato rigoroso e scrupoloso nel mio lavoro. Il mio scopo non è di dare informazioni ma di comunicare emozioni col massimo livello letterario possibile. E quando scrivo mi piace offrire a chi mi legge vite parallele con avventure formidabili. La vita quando è calma piatta è terribile”.

Al termine poi Valerio Massimo Manfredi è salito sul palco per ritirare il Premio alla Carriera (con una targa che riportava la motivazione, ovvero “per avere coniugato con sapienza il rigore dello storico e il talento del narratore, guidando i lettori nel mondo antico tra realtà e immaginazione”) insieme a numerose autorità presenti, in primis il presidente di 50&Più Lecco Eugenio Milani e il presidente di Confcommercio Lecco, Antonio Peccati. Nell’albo d’oro Manfredi va a raggiungere i vincitori delle passate edizioni, ovvero Umberto Eco (2008), Ermanno Olmi (2009), Luca Ronconi (2010), Mario Botta (2011), Emanuele Severino (2012), Paolo Conte (2013), Giulia Maria Crespi (2014), Luis Sepulveda (2015) e Dacia Maraini (2016). A individuare il nome di Valerio Massimo Manfredi  sono stati gli organizzatori del Premio e la Giuria Tecnica composta da Ermanno Paccagnini (presidente), Alberto Cadioli, Gian Luigi Daccò, Gianmarco Gaspari, Luigi Mascheroni, Stefano Motta, Mauro Novelli, Giovanna Rosa.

La cerimonia del 10 novembre si era aperta sulle note di “Piazza Grande” omaggio al paroliere e giornalista Gianfranco Baldazzi: il Premio speciale (“per le parole che ha regalato alla cultura e al costume del nostro Paese”) che la Giuria ha voluto assegnare allo scrittore, scomparso nel 2013, è stato ritirato dalla moglie Miriam. A consegnarlo il presidente di 50& Più Eugenio Milani e il suo predecessore Claudio Vaghi.

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